TERESA TOTA

Consegue i diplomi dalla Royal Academy of Dancing dei livelli Elementary e Intermediate guidata e preparata dall’insegnante di danza Claudia Drago.

Approfondisce gli studi di danza classica presso l’associazione “Pugliadanza” e lo IALS di Roma, con i seguenti maestri: O. Caiti, G. Meyer, M.Guerra, K.Burnett.

Perfeziona gli studi di danza contemporanea e teatro-danza con i maestri: Fabrizio Monteverde, Orazio Caiti, Barbara Toma, Khosro Adibi, Lisa Masellis, David Zambrano, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi.

Approfondisce gli studi di danza moderna con i maestri: J.Goodman, S. Vagnoli, S. Mougeolle.

Studia teatro con la compagnia “Teatro degli ulivi”, interpreta ruoli principali negli spettacoli per bambini “Don Chisciotte” e “Il Cavaliere Inesistente” allestiti dalla compagnia stessa.

Nel 2002 danza nello spettacolo “Lo Schiaccianoci” con coreografie del maestro Carlos Palacios.

Nell’anno scolastico 2002/03 lavora presso la scuola comunale “Principessa di Piemonte” di Bari in un programma di sostegno per i quartieri a rischio con l’allestimento dello spettacolo “Pinocchio” .

Nell’anno 2003/04 perfeziona i suoi studi presso il “Centro Formazione Musical”, diretto dal maestro Gino Landi, studiando tra gli altri con: Gianni Santucci (danza moderna), Vito Iacobellis (danza classica), Francesco Marino (recitazione), Stefano Zanchetti (canto), Guglielmo Rossini (dizione), Nicola De Benedictis (danza acrobatica).

Nel 2004 danza nello spettacolo “La Puglia racconta..-“ con coreografie e regia di Gino Landi.

Nel 2004 approfondisce gli studi teatrali presso l’ associazione culturale “Sipario” di Taranto con Anna Mazzamauro e Giorgia Trasselli.

Nell’anno 2004/05 presso il “Teatro Kismet Opera” di Bari,  segue  laboratori teatrali  con Mariano Dammacco, Simona Gonella e Marcello Sambati.

Dal 2006 al 2010 continua gli studi teatrali con l’ attore regista teatrale Flavio Albanese.

Partecipa nel 2010   alla IV°  edizione del Festival di danza contemporanea  “Visione di (p)arte” come ideatrice, coreografa ed interprete  del lavoro “ Vietato sottrarsi” e nel 2011 alla V° edizione presenta come studio “Si Può!” lavoro selezionato al percorso di accompagnamento alla composizione coreografica del Premio GD’A, (Premio promosso dal Teatro Pubblico Pugliese e sostenuta dalla Regione Puglia per la rete della Danza contemporanea, e da DANSYSTEM-the Puglia Dance Network; con la Rete Anticorpi XL) e successivamente alla Vetrina Internazionale “Puglia Showcase-Kids 2015” in occasione della rassegna “Maggio all’Infanzia” presso il Teatro Kismet Opera di Bari.

Nel 2010/13 danza con la compagnia” QuaLiBò” agli spettacoli  “Cosa vedi?”, “Senza” e in occasione di manifestazioni di danza in urbana.

Nel mese di dicembre   2014  ha  conseguito l’attestato del  corso di formazione in pedagogia artistica e sociale del movimento ”LA DANZA VA A SCUOLA” presso l’associazione “Choronde” di Roma .

Nel 2014 fonda insieme a Massimo Zenga e Manuela Lops l’associazione culturale boaOnda-Movimento. Danza, che si occupa della valorizzazione e diffusione della cultura della danza intesa come strumento fondamentale nel processo educativo di conoscenza, formazione, espressione e comunicazione dell’individuo adulto/a e bambino/a, organizzando attività di formazione in pedagogia del movimento e danza educativa e la rassegna  “KiDanza – Rassegna di danza per un giovane pubblico” dedicata al mondo dell’infanzia e della preadolescenza, e insieme all’associazione QuaLibò porta avanti un progetto di promozione della lettura in collaborazione con biblioteche e librerie per ragazzi con il progetto “A Danzar le Storie”, progetto che sta riscuotendo un notevole consenso, e più in generale proposte che interagiscono con i diversi linguaggi artistici.

Attualmente studia con Lisa Masellis  le tecniche del flying low e passing through, ricercando le infinite possibilità del movimento danzato, yoga metodo iyengar e insegna  danza creativa e classica ai bambini presso la scuola di danza “Studiodanza” di Bari secondo una metodologia che si è sviluppata e definita nel corso degli anni attraverso l’esperienza diretta con il mondo dell’infanzia, basata sull’osservazione e ascolto di quelle che sono la reali esigenze dei bambini e delle bambine, frutto di una variegata formazione sempre aperta a ulteriori approfondimenti.

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